COS'È LA MARCIA DEI BRUCHI?

La “Marcia dei bruchi” è una iniziativa di pace che ogni anno percorre i territori di una regione dell'Italia a scelta, ma meglio su richiesta, coinvolgendo centinaia di scuole e migliaia di studenti e giovani, creando momenti di confronto sul tema dei diritti umani, della giustizia, della nonviolenza e della pace e temi molto cari alle nuove generazioni come ad esempio: la lotta contro i cambiamenti climatici, la salvaguardia del nostro pianeta, il consumo critico e sostenibile, l'ordine mondiale che cambia. Le classi delle scuole che aderiscono possono decidere autonomamente l'argomento da preparare e da presentare il giorno della camminata nella propria città o nel proprio territorio. È possibile prepararsi anche su un argomento di interesse locale. L'importante è che alla fine dei conti ci si ritrovi con i temi suggeriti dalla marcia. È importante che gli studenti arrivino preparare e che sappiano quindi il motivo per cui in quella mattinata della camminata non sono a scuola.

Logo della Marcia dei bruchi

L’idea della “Marcia dei bruchi” nacque nel 2020 da una proposta di alcuni studenti dell'Istituto Tecnico Economico “Falcone e Borsellino” e del Liceo “Dante Alighieri” di Bressanone che, dopo uno straordinario e incontro di sensibilizzazione molto partecipato, organizzato nonostante le limitazioni dovute al covid19, posero ad alta voce la domanda che ogni relatore o educatore vorrebbe sentire: “Cosa possiamo fare? Come possiamo agire per cambiare la situazione? Può aiutarci?”. Dopo mezz'ora di confronto, all’unanimità, decisero di organizzare una iniziativa per sensibilizzare il proprio territorio riguardo le tematiche su cui c’eravamo appena confrontati nelle due ore precedenti. 

Il nome della marcia fu coniato da Giacomo, un bambino di 9 anni che disse: “Saremo in tantissimi e, insieme, camineremo e, come bruchi, ci trasformeremo in farfalle e così speriamo di trasformare anche il mondo”.

La prima edizione della “Marcia dei bruchi” si è tenuta in Trentino-Alto Adige dal 4 marzo 2022 al 12 aprile 2022 ed ha visto la partecipazione di circa 12 mila persone, 9 mila dei quali giovani e studenti. La seconda edizione invece ci ha visti camminare in Puglia dal 20 febbraio 2023 al 5 aprile 2023, coinvolgendo circa 13 mila giovani. La terza edizione invece si è tenuta dal 3 marzo 2023 al 27 marzo 2023 ed ha visto partecipare 5 mila studenti. Sono sempre stati loro, i giovani studenti, sostenuti dai rispettivi docenti ed educatori, i protagonisti diretti di tutte le tappe che si concludevano sempre con una camminata nella propria città e la presentazione di lavori su progetti ed argomenti scelti e discussi in classe con i docenti.
L'edizione del 2025 si terrà in Emilia-Romagna e si chiamerà “Marcia dei bruchi in Emilia-Romagna”. Partirà da Piacenza intorno al 6/7/8 marzo 2025 e si concluderà mercoledì 16 aprile 2025 a Bologna, città capoluogo della Regione Emilia-Romagna. 

Possono partecipare tutte le scuole: elementari (meglio quarte e quinte), medie e superiori e gruppi ed associazioni che si occupano della cura del benessere dei giovani. Nei territori che si attraversano, le organizzazioni locali e associazioni della società civile, le amministrazioni locali, le chiese, i giornali e radio locali sono invitati e possono contribuire all'organizzazione della marcia cittadina oppure degli eventi pubblici.

PROMOTORE E ORGANIZZATORE

John Mpaliza, anche conosciuto come "Peace Walking Man", è un attivista per i diritti umani e marciatore per la pace. Cittadino italo-congolese, John è nato nel 1969 a Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo ma crescerà e studierà a Kinshasa (Collège Boboto, gestito dai padri gesuiti e Facoltà di Politecnica presso l’Università degli Studi di Kinshasa). Per questioni politiche, nel 1991, John ha dovuto lasciare la sua patria, interrompendo così gli studenti universitari che riprenderà, per un anno accademico, a Orano in Algeria, per poi approdare in Italia nel 1992. Dopo varie peripezie legate alla vita da migranti, egli è riuscito a riprendere gli studenti, laureandosi in Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Parma. Ha lavorato 12 anni come programmatore presso il Comune di Reggio Emilia, la sua città di adozione per bene 20 anni. Il 30 maggio 2014, per sua scelta, si è licenziato e, di conseguenza, ha dovuto lasciare proprio tutto, dedicandosi, a tempo pieno, all'organizzazione di marce nazionali ed internazionali, lunghi viaggi a piedi per incontrare e confrontarsi con la gente su temi legati alla pace ed al consumo critico, sostenibile e responsabile. John incontra associazioni, chiese, istituzioni locali, nazionali ed internazionali e, soprattutto, giovani nelle scuole e università.John Mpaliza
Durante le conferenze e incontri, John Mpaliza focalizza i suoi interventi, in primo luogo, sulla drammatica situazione della Repubblica Democratica del Congo, vittima di un conflitto economico, basato sull’estrazione di minerali hi-tech (coltan, indispensabile per la fabbricazione dei nostri smartphone e cobalto, invece elemento chiave per le batterie delle machine elettriche e della transizione verde in generale); conflitto che ha già fatto più di 10 milioni di vittime, in silenzio, di fatto il conflitto più sanguinoso dopo la Seconda Guerra Mondiale. Con il nuovo ordine mondiale che si sta creando, con assestamenti importantissimi in Africa, ’argomento del suo impegno si è allargato all’Africa (nuove sfide e opportunità). Ma, come sappiamo, la pace è un bene comune e globale!
Quando non è in marcia, John organizza e/o partecipa a conferenze nelle scuole e ovunque venga chiamato al confronto, in Italia come in Europa, parlando dei costi umani ed ambientali della tecnologia, con particolare attenzione ai giovani che sono i principali fruitori dei dispositivi elettronici e rappresentano la speranza per un futuro diverso e sostenibile.
Dopo una Menzione Speciale al Premio Volontario Internazionale 2017 promosso dal FOCSIV, John Mpaliza è stato insignito del Premio per la Pace Giuseppe Dossetti 2017.
Dopo 20 anni di residenza a Reggio Emilia, oggi John Mpaliza è stabilmente residente nella città di Trento da dove continua il suo impegno per la pace nel suo paese di origine, in Africa ed in tutti i posti del mondo dove ce n’è bisogno.

TEMI E OBIETTIVI DELLA MARCIA

Proponiamo ai docenti che aderiscono a questa iniziativa di lavorare insieme alle loro classi su un percorso di sensibilizzazione sui diritti umani, la giustizia e la pace. Mai come oggi assistiamo a violazioni dei diritti umani più elementari in giro per il mondo ed il nostro Paese, l’Italia, non fa differenza.
Lasciamo ai docenti la libertà di decidere come declinare questi concetti. Tuttavi, suggeriamo, proponiamo, dove possibile, di partire dai seguenti argomenti, a scelta: cambiamenti climatici e sostenibilità (ambientale), il costo umano ed ambientale della nostra tecnologia, Dichiarazione Universali dei Diritti Umani, i diritti dei bambini, globalizzazione, Agenda 2030 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, immigrazione e politiche di accoglienza, disarmo, nonviolenza.

Gli obiettivi sono semplici:

  • sensibilizzare le scuole, gli studenti e giovani in generale, la cittadinanza ed i territori attraversati sui temi ed il messaggio veicolati da questa marcia
  • riuscire a coinvolgere e rendere protagonisti alunni e studenti nel vivere l’esperienza del camminare insieme con partecipazione attiva e condivisione
  • stimolare la nascita di una rete di scuole sensibili ai temi che propone questa marcia
  • favorire la connessione tra diverse realtà territoriali della Regione che ospita la Marcia dei bruchi
  • portare e raccontare alle scuole e comunità una campagna informativa sul Regolamento comunitario 2017/821, conosciuta come legge sulla tracciabilità dei minerali usati nei dispositivi elettronici

I docenti posso integrate e migliorare questi obiettivi.

SCUOLE E INSEGNANTI

I docenti sono tra gli attori principali dell’organizzazione di questa marcia, qualunque siano le loro materie di competenza. Sono il cuore dell’organizzazione della marcia.  Da loro dipende la buona riuscita di questa iniziativa ed a loro viene proposto di:

  • coinvolgere gli alunni/studenti delle loro classi e, se possibile, altri insegnanti e scuole, anche in ottica di rete sul territorio
  • sensibilizzare e preparare gli alunni/studenti a questo evento parlandone in classe e proponendo letture, ricerche e progetti didattici collegabili ai temi che accompagnano questa marcia
  • collaborare e confrontarsi con il comitato locale, dove presente,  per organizzare la partecipazione degli alunni/studenti alla tappa locale della marcia.
  • dare continuità, anche dopo il passaggio della marcia, creando momenti e occasioni di approfondimento sugli argomenti trattati

La scuola che aderisce indica le classi che si prepareranno e parteciperanno alla marcia. La partecipazione si intende per classi, non per gruppi  di rappresentanza. La ragione è semplice: una classe che aderisce, si prepara e partecipa con tutti gli studenti. In questo modo si cresce e ci simgliora insieme e si evitano discriminazioni. Scegliere un gruppo di rappresentanti per una scuola crea discriminazioni e rende impossibile il momento di confronto in classe. 
Ricordarsi che la Marcia dei bruchi non entra nelle scuole ma porta gli studenti ad uscire e fare due passi nella propria città e condividere con gli altri le riflessioni fatte in classe.

CHI PUO' PARTECIPARE, CAMMINARE?

Chiunque voglia può venire a camminare con noi dove, quando e quanto riesce lungo il percorso della marcia. Prima della partenza sarà comunicato il percorso definitivo con tutte le tappe, orari e luoghi di partenza e di arrivo, le distanze, i dislivelli e, mano a mano, gli eventi previsti durante le tappe.
Le scuole, con striscioni, cartelloni e musiche, parteciperanno ad un tratto più o meno breve individuato insieme all’organizzazione locale e alla fine del quale gli alunni e alunne, studenti e studentesse potranno prendere la parola e spiegare il lavoro fatto.
Oltre alle scuole, possono partecipare alla marcia e all’organizzazione locale della stessa le associazioni e reti di associazioni, parrocchie e istituzioni locali. La partecipazione alla marcia è gratuita.

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